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Sommario

INTRODUZIONE

  1. IL CODICE ETICO
  2. LINEE DI CONDOTTA

2.1 Relazioni con il personale dipendente

2.2 Relazione del personale dipendente con gli ospiti

2.3 Relazione con la famiglia

2.4 Rispetto alle attività di progettazione educativa/assistenziale

2.5 Rispetto alla propria professionalità

2.6 Al fine di costruire un ambiente lavorativo sereno per tutti, il personale dipendente,

      rispetto ai colleghi

2.7 Rispetto ad altri ruoli e rispetto al tessuto sociale

2.8 Relazioni con i fornitori

2.9 Relazioni con donatori e sostenitori

2.10 Relazioni con le organizzazioni esterne

  1. TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA e TUTELA PRIVACY
  2. CONTROLLO DELL’OSSERVANZA DEL CODICE ETICO
  3. COMITATO DI VALUTAZIONE
  4. DIFFUSIONE DEL CODICE ETICO

INTRODUZIONE

Il presente Codice Etico è adottato da tutti e tre i Centri Diurni per Disabili della Società Cooperativa di Sociale “Il Germoglio” dislocati nelle seguenti sedi:

  • CDD di Provaglio d’Iseo via caduto Bonetti 14 (Fraz. di Fantecolo)
  • CDD di Paratico via Tengattini 10
  • CDD di Marone via Borgonuovo 3

La Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” si pone lo scopo di perseguire l’integrazione sociale dei cittadini portatori di disabilità, per i quali, ha realizzato nel 1985 il primo Centro Socio Educativo, struttura integrata semi-residenziale e di appoggio alla famiglia, nella quale giornalmente sono accolti soggetti con notevoli compromissioni delle autonomie nelle funzioni elementari, e che dall’entrata in vigore della delibera regionale n. VII/18334 del 23 luglio 2004 viene denominato Centro Diurno per Persone Disabili (C.D.D.).

Il Codice Etico contiene riferimenti e principi guida che devono orientare le condotte attese, in continuità e coerenza con la finalità e lo stile educativo de “Il Germoglio” e gli obiettivi stessi evidenziati dalla politica della qualità del Servizio.

Il Codice Etico contiene i valori fondamentali riconosciuti dalla Convenzione ONU di:

  • Non discriminazione
  • Rispetto per la dignità umana
  • Autonomia ed indipendenza delle persone
  • Partecipazione ed inclusione nella società
  • Accessibilità
  • Pari opportunità

Il Codice Etico raccoglie ed integra principi di comportamento rispetto ai quali “Il Germoglio”  continua a riconoscersi quali: il dialogo e la trasparenza, l’integrazione dei propri ospiti, l’eccellenza nel servizio, il merito nella scelta dei fornitori.

Con il Codice Etico si intende stimolare comportamenti e processi virtuosi per coniugare al meglio la strategia della Cooperativa con le aspettative e gli interessi di tutti coloro che si riconoscono in essa e nei principi che rappresenta.

  1. IL CODICE ETICO

L’etica (dal greco ethos = modo di comportarsi; costume) viene definita come la scienza del costume e del comportamento umano, quale riflessione critica sui comportamenti umani allo scopo di verificarne il valore e l’autenticità e assumerne i tratti positivi.

L’aggettivo etico si usa anche nel linguaggio comune per qualificare un certo modo di comportarsi o di giudicare.

L’etica esprime l’insieme delle norme di condotta sia pubblica che privata seguite da una persona o da un gruppo di persone.

E’ una parola usata in moltissimi contesti e indica una riflessione su regole e principi da seguire nella vita quotidiana. Il raggio d’azione dell’etica, quindi, pur rinviando ad un universo fatto di principi e valori, è tutt’altro che teorico, proprio perché riguarda l’orientamento del nostro comportamento nelle singole situazioni della nostra esistenza.

Quando la riflessione sull’etica si sposta dall’agire individuale ad un più ampio ambito organizzativo, il concetto di responsabilità e consapevolezza individuale si lega inevitabilmente a quello di responsabilità sociale d’impresa o “cittadinanza d’impresa”.

Diventa quindi essenziale l’assunzione e l’osservanza di una “carta costituzionale”, una carta dei diritti e doveri morali che definisca la responsabilità etico sociale e professionale di chi opera nella Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” Onlus.

L’obiettivo primario di un Codice Etico è rendere palesi, comuni e diffusi, a tutti i livelli, i valori/le finalità in cui la Cooperativa si riconosce prendendo in considerazione lo staff operativo, gli ospiti, le famiglie, i fornitori, tutte le figure terapeutiche o istituzionali e i rapporti generali che si possono generare tra di loro.

La Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” indica come finalità educative per raggiungere i suoi intenti istituzionali le seguenti linee strategiche:

  1. individuare, potenziare e valorizzare le abilità del disabile che gli sono indispensabili per un adattamento comportamentale, sia sul piano personale che su quello sociale;
  2. sviluppare, pertanto, un Progetto Educativo Individualizzato a suo favore e realizzarlo tenendo presente i suoi ecosistemi di riferimento (famiglia, servizi, contesto sociale);
  3. condividere con la famiglia gli obiettivi e i metodi d’intervento previsti nel Progetto Educativo Individualizzato del proprio familiare.

La Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” affidandosi alla professionalità dello staff educativo e al dialogo continuo con la famiglia, intende coniugare la qualità della vita in relazione agli ospiti, centrando l’attenzione sul rapporto tra bisogno e desiderio, considerando per bisogno il raggiungimento dell’autonomia/adattamento e per desiderio il potenziale emotivo su cui far leva per soddisfare il bisogno.

Lo stile dell’intervento educativo della Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio”si concretizza seguendo l’approccio sistemico-relazionale che procede con metodo e vuole conseguire, nell’istaurare la “relazione”, la conferma dell’ “altro”; per questo sostiene l’ospite attraverso l’apprezzamento costante, la comunicazione emotiva imperniata sulla fiducia nelle sue potenzialità, l’aiuto a scoprirle, a svilupparle, ad esprimerle e a comunicarle. Attraverso la relazione, inoltre, l’educatore diventa responsabile della persona presa in carico e cerca, con il confronto, di renderlo in qualche misura “responsabile”, “importante” per se stesso e per gli altri. L’approccio sistemico-relazionale dà grande spazio all’osservazione interattiva della persona che, perciò, non é improvvisata ma chiara, sistematica e dinamica e prevede una preparazione e una formazione permanente del personale educativo che viene coinvolto a livello delle emozioni, dei sentimenti e della affettività.

Per realizzare le finalità espresse dal Servizio, la Direzione della cooperativa ha deciso di implementare, mantenere ed applicare il Sistema di Gestione per la Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001 ed. 2008 (Il Germoglio ha aggiornata il proprio sistema qualità in base ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001 ed. 2008 che descrive le attività, i processi, le procedure, le responsabilità e l’organizzazione in conformità delle quali il personale  dipendente deve svolgere le proprie attività.

In particolare le procedure regolamentano lo svolgimento di ogni operazione e transazione, di cui devono potersi rilevare la legittimità, l’autorizzazione, la coerenza, la congruità, la corretta registrazione e verificabilità, impegnandosi a soddisfare i requisiti espressi ed impliciti dei committenti e degli ospiti e improntando il sistema nell’ottica del miglioramento continuo, in conformità con i requisiti dalla norma.

Gli obiettivi della Politica della Qualità, che scaturiscono, inevitabilmente, dalle finalità generali presenti nello Statuto della Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio”e da quelle proprie del C.D.D., sono cosi individuati:

. valorizzare i punti di forza di ogni ospite e “lavorare” sulle sue aree di miglioramento;

. valorizzare la capacità progettuale del servizio;

. promuovere l’incremento della professionalità dello staff educativo motivando il personale ad una costante formazione ed addestramento per ciò che riguarda le conoscenze psicopedagogiche e la capacità di leggere i bisogni; coinvolgere la famiglia nella condivisione del Progetto Educativo Individualizzato del proprio familiare;

. coinvolgere tutte le parti interessate nel miglioramento continuo della efficacia del S.G.Q.;

. impegnarsi costantemente nella soddisfazione dei bisogni e delle esigenze dei suoi “clienti”.

  1. LINEE DI CONDOTTA

2.1 Relazioni con il personale dipendente

La Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” si impegna a garantire condizioni e ambienti di lavoro sicuri, salubri e soddisfacenti, in cui i dipendenti siano trattati in modo equo e con rispetto. Viene favorito un clima di lavoro positivo, che valorizzi sia le individualità che i rapporti interpersonali e che possa favorire la nascita del senso d’appartenenza e la condivisione degli obiettivi associativi.

Viene ricercata, in un’ottica di flessibilità nella gestione delle risorse umane, la massima conciliabilità tra gli obiettivi e le esigenze della Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” Onlus e le necessità personali e familiari dei dipendenti.

La Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” ritiene che il dialogo con i propri dipendenti sia alla base di relazioni che generano fiducia. Promuove pertanto il ruolo strategico della comunicazione interna per consentire alle persone di partecipare al meglio e più consapevolmente alla vita della Cooperativa. Tale comunicazione è improntata a criteri di correttezza, completezza, semplicità e trasparenza.

Non è tollerata alcuna forma di discriminazione e vessazione. La Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” si impegna a rispettare le differenze di genere nella nomina dei livelli direttivi promuovendo le pari opportunità.

2.2 Relazione del personale dipendente con gli ospiti

L’impegno del personale è di:

– accompagnare gli ospiti nei differenti momenti della giornata, interni ed esterni, in modo che  non siano lasciati a sé stessi;

–  promuovere interventi educativi/assistenziali sulla base di una valutazione di autonomia reale al fine di promuovere/mantenere la stessa;

– progettare gli interventi in modo integrato (essere a conoscenza della progettazione riguardante tutti gli ospiti e realizzarla, cercare di sfruttare le possibilità offerte dal territorio);

–  fissare obbiettivi commisurati al contesto sociale in cui è immerso l’ospite;

– costruire stimoli adatti agli ospiti

– svolgere compiti educativi/assistenziali in ogni momento dell’apertura del Servizio;

– essere punti di riferimento per gli ospiti;

– mettere a disposizione degli altri interlocutori il proprio lavoro attraverso la compilazione puntuale della documentazione richiesta;

– conoscere gli ospiti non “di riferimento”;

– collaborare col coordinamento nella relazione con la famiglia e l’ospite;

– collaborare costruttivamente con le figure specialistiche (psicologo, assistente sociale, psichiatra, etc…);

– rispettare i tempi dell’ospite.

In particolare nelle modalità relazionali con gli ospiti si specifica l’impegno a:

– manifestare rispetto per gli ospiti per ogni loro caratteristica;

– mantenere atteggiamenti di autocontrollo e di competenza emotiva adeguata;

– valorizzare il raggiungimento di obiettivi gratificando ed esprimendo apprezzamento;

– criticare in maniera costruttiva e con abilità valutativa quando l’azione educativa ne trae beneficio

– rapportarsi con ogni ospite in modo tale da costruire relazioni sane, basate sul rispetto, sulla valorizzazione delle abilità relazionali, emotive ed empatiche del singolo, sulla stimolazione ad utilizzare le suddette abilità evitando di creare situazioni di eccessiva dipendenza dall’educatore;

–  usare un linguaggio funzionale e congruo alle possibilità di comprensione dell’ospite;

–  riconoscere i propri giudizi e pregiudizi e sapersene avvalere a fini educativi;

–  conoscere e saper leggere il contesto familiare dell’ospite;

– confrontarsi con le aspettative e le richieste dell’ospite, della famiglia e della rete sociale;

– stabilire e gestire la contrattualità con l’ospite;

2.3 Relazione con la famiglia

L’impegno è:

  • Manifestare rispetto per le persone nella loro unicità;
  • usare un linguaggio consono;
  • mantenere autocontrollo e gestione emotiva adeguata;
  • leggere le dinamiche legate al vissuto famigliare,
  • colloquiare con le famiglie in modo adeguato, ricordandosi dell’accoglienza e del sollievo;
  • utilizzare chiarezza e serenità nei rapporti con le famiglie, anche a garanzia di efficacia dell’ azione educativa.
  • Saper spiegare le motivazioni delle scelte non accettate dai famigliari senza perdere l’onestà nei confronti dell’ospite, del familiare e di sé stessi;
  • aiutare a far emergere e confrontarsi con aspettative e richieste in modo realistico;

 

2.4 Rispetto alle attività di progettazione educativa/ assistenziale il personale dipendente

si impegna a:

  • gestire le attività dalla progettazione alla verifica;
  • individuare i problemi e proporre strade efficaci per la risoluzione;
  • condurre tutte le attività (sia quelle abituali sia quelle occasionalmente dirette);
  • coordinare il funzionamento delle attività di cui si è responsabili;
  • costruire e realizzare PEI/PAI leggibili, praticabili e integrati con le attività;
  • gestire progettualmente le aspettative degli ospiti, delle famiglie e della rete sociale;

2.5 Rispetto alla propria professionalità

il personale dipendente si impegna a:

  • partecipare attivamente a corsi di formazione e aggiornamento scelti in concertazione con la direzione e il coordinamento;
  • condividere le esperienze formative con l’équipe;
  • apprendere, conoscere e applicare tecniche o metodologie facenti parte del sistema di gestione del servizio;
  • coinvolgere adeguatamente gli altri (ad es. famigliari, figure istituzionali…) nelle azioni educative;
  • sottoporre a critica il proprio operato;
  • immettere nel lavoro comune le proprie abilità specifiche;
  • rendere operativo il lavoro progettato dai colleghi e dall’équipe;

2.6 Al fine di costruire un ambiente lavorativo sereno per tutti, il personale dipendente,

rispetto ai colleghi, si impegna a:

  • Manifestare rispetto per le persone in ogni loro caratteristica;
  • usare un linguaggio consono, saper nominare in modo corretto anche rispetto alle diverse professionalità;
  • mantenere atteggiamenti di autocontrollo e di competenza emotiva adeguate;
  • manifestare rispetto e valorizzare le competenze, il ruolo e le funzioni rivestite dagli altri operatori;
  • accogliere le decisioni prese ed i comportamenti agiti dai colleghi a livello educativo ed organizzativo;
  • applicare responsabilmente le regole del servizio;
  • utilizzare le sedi e i momenti adeguati per scambi e confronti evitando scambi e confronti alla presenza degli ospiti;
  • condividere modalità deleganti , conduttive, collaboranti compatibilmente con gli obbiettivi;
  • utilizzare modalità di confronto e critica costruttive dimostrando disponibilità;
  • analizzare i problemi proponendo soluzioni adeguate;
  • accogliere, quando possibile, le esigenze dei colleghi anche quando costano in termini di lavoro e/o fatica aggiuntivi;

2.7 Rispetto ad altri ruoli e rispetto al tessuto sociale si specifica l’impegno a:

–  manifestare rispetto per la persona in ogni sua caratteristica;

–  usare un linguaggio consono;

–  mantenere un livello adeguato di autocontrollo e di competenza emotiva;

–  manifestare rispetto per: le competenze, il ruolo, le funzioni rivestite da ciascuno;

–  fare chiarezza rispetto alle proprie competenze e mansioni;

–  chiedere e collocare le competenze altrui;

–  individuare , creare e facilitare possibilità d’integrazione;

–  capacità di individuare strategie per evitare rischi d’istituzionalizzazione (cioè limitare il più possibile la dipendenza dal Servizio, favorendo l’autonomia);

–  direzionare la capacità creativa in modo da sviluppare vie per una migliore integrazione.

2.8 Relazioni con i fornitori

La Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” Onlus sviluppa con i propri fornitori rapporti improntati alla correttezza e alla trasparenza. La selezione dei fornitori avviene sulla base del merito, della solidità organizzativa e del migliore rapporto qualità/prezzo. Nei rapporti con i fornitori viene assicurata correttezza e integrità. I fornitori sono scelti sulla base di una selezione oggettiva e trasparente.

La Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” Onlus assicura pari opportunità nella valutazione dei fornitori e degli eventuali partner, tenendo conto della loro compatibilità ed adeguatezza alle esigenze della Cooperativa stessa.

Un atteggiamento chiaro e trasparente contribuisce a mantenere stabili e duraturi nel tempo i rapporti con i fornitori. I contratti stipulati dalla Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” Onlus sono improntati all’equità, soprattutto con riferimento ai termini di pagamento e all’onerosità degli adempimenti amministrativi.

Le informazioni riguardanti i fornitori sono trattate dalla Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” Onlus con riservatezza, nel rispetto della normativa in materia di tutela della privacy.

2.9 Relazioni con donatori e sostenitori

La Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” Onlus garantisce la massima trasparenza e correttezza nei confronti del donatore o sostenitore in relazione al proprio operato ed adotta principi di trasparenza e correttezza nella gestione delle donazioni e dei contributi ricevuti

In relazione a tali obblighi, “Il Germoglio” conferma il diritto del donatore ad essere informato sulla natura, sulle caratteristiche della politica della qualità e sulle finalità della Cooperativa stessa.

Al donatore è riconosciuta la possibilità di conoscere le modalità di utilizzo delle risorse donate o comunque assegnate alla Cooperativa stessa, anche riguardo ad eventuali vincoli o oneri apposti alla liberalità o erogazioni vincolate.

“Il Germoglio” si impegna a comunicare i risultati ottenuti grazie alle donazioni e contributi ricevuti mantenendo, se richiesto, il rispetto dell’anonimato del donatore.

Le risorse ricevute devono essere utilizzate secondo criteri di efficacia, pertinenza ed efficienza.

2.10 Relazioni con le organizzazioni esterne

La Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” Onlus intrattiene rapporti costruttivi, continuativi e trasparenti con tutti i soggetti che con essa si relazionano, con particolare riguardo alle pubbliche amministrazioni, organizzazioni non profit, destinatari delle attività, risorse umane coinvolte nelle attività istituzionali, donatori, media, organizzazioni di settore e della società civile.

Consapevole che parte significativa delle risorse derivano da fonte pubblica, la Cooperativa si impegna ad adottare criteri gestionali improntati alla qualità dei servizi nell’interesse degli ospiti ed ad osservare criteri contabili rigorosi e pienamente trasparenti.

Con le Istituzioni in generale deve essere assicurata sempre massima correttezza e collaborazione. Attività quali la pubblicazione di documenti, la concessione di interviste, l’effettuazione di presentazioni pubbliche relative alla Cooperativa “Il Germoglio” sono consentite previa autorizzazione del Presidente.

  1. TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA e TUTELA PRIVACY

La Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” Onlus garantisce il rispetto dei propri doveri relativi alla salute e sicurezza dei lavoratori secondo quanto è espresso del D. Lgs n. 81/2008.

E’ considerato vincolante per tutti i dipendenti il rispetto dei principali doveri relativi alla salute e sicurezza propria e dei colleghi, secondo quanto è espresso dall’articolo 20 del D. Lgs n. 81/2008.

La Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” Onlus raccoglie e tratta i dati personali, sensibili e non, dei propri dipendenti e delle persone fisiche e/o giuridiche con le quali intrattiene relazioni o rapporti. Tale trattamento, ove previsto, viene effettuato con il consenso degli interessati ed avviene con le modalità ed i limiti previsti del D. Lgs. 196/2003.

È esclusa qualsiasi indagine sulle idee, le preferenze, i gusti personali e, in generale, la vita privata dei collaboratori. Tali standard prevedono inoltre il divieto, fatte salve le ipotesi previste dalla legge, di comunicare/diffondere i dati personali senza previo consenso dell’interessato e stabiliscono le regole per il controllo, da parte di ciascun collaboratore, delle norme a protezione della privacy.

  1. CONTROLLO DELL’OSSERVANZA DEL CODICE ETICO

Tutti devono rispondere delle proprie azioni e della propria condotta. Inoltre, poiché i dirigenti sono responsabili in quanto dirigono le azioni degli altri e sono di esempio per gli altri dipendenti, devono conoscere bene i valori espressi in questo documento e sapere come si applica.

Va ricordato che nessuno ha l’autorità di richiedere di violare questo codice di condotta o di influenzarlo in questo senso e che qualunque tentativo di questo tipo è soggetto a immediata azione disciplinare.

  1. COMITATO DI VALUTAZIONE

Organismo della Società Cooperativa Sociale “Il Germoglio” Onlus dotato di poteri di iniziativa e controllo il Comitato di Valutazione che ha il compito di:

  • Vigilare sul rispetto del Codice Etico;
  • Gestire tutti gli aspetti legati alla conoscenza ed all’applicazione del Codice Etico;
  • Ricevere le segnalazioni delle violazioni del Codice Etico, assicurando la riservatezza sulle fonti di tali segnalazioni;
  • Provvedere all’aggiornamento del Codice Etico.

Per garantire professionalità nel controllo e credibilità verso l’esterno esso è costituito di tre componenti interni alla Cooperativa sulla base di specifiche competenze e ruoli.

  1. DIFFUSIONE DEL CODICE ETICO

Il Codice Etico viene affisso alla bacheca del Servizio in modo tale che sia visibile a  tutti.

Iseo, lì 21/02/2012

Il Presidente

(Clelia Marini)

 

Il Vice Presidente

(Gianbattista Belotti)

 

Socio  Cooperativa Educatore

(Valentina Gonzini)

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